VUOI INSEGNARE ALL'UNIVERSITA'? FATTI ADOTTARE DA BERLUSCONI
22/07/2010 - 13:50
Categoria: Istruzione
- Nel blog di: deboradadalt
Tags: barbara berlusconi, ingiustizia, rettore, università
E poi dicono che dobbiamo mantenere la calma, che la vita in Italia si sa che è così, che...that's life! No, io non l'accetto.
Ma vi pare possibile che Barbara Berlusconi, laureata alla triennale in filosofia in questi giorni (oltretutto fuoricorso), abbia già un'offerta di cattedra universitaria, quando ci sono fior fior di ricercatori che da anni sperano in un posto del genere a suon di sacrifici e di rinunce?
No, non è tollerabile. E' umiliante e una beffa nei confronti dei cittadini "normali". E' un palese servilismo nei confronti del potere e dei figli del potere.
Io pure sono laureata in filosofia, ma a differenza della signorina sarò precaria a vita e dovrò farmi anni di gavetta sottopagata per arrivare ad essere professionista in qualche settore.
Oltretutto, un laureato alla triennale non ha assolutamente le competenze per poter assumersi un ruolo così oneroso, come quello del professore universitario. Ci vogliono almeno un master di ricerca (=specialistica) e un dottorato di ricerca prima di poter dire di avere le nozioni sufficienti per poter insegnare un argomento all'università a titolo di professore aggregato (il più basso dei livelli). Una dottoressa di triennale non può assolutamente farlo.
Che l'università fosse esempio di mafia baronale, di amicizie e di raccomandazioni, lo si sapeva, ma così palesemente è un obbriobrio, un oltraggio alla pubblica istruzione, alla libertà dell'istruzione.
Vergogna al Rettore (evito "Magifico") che non ha svolto assolutamente un ruolo onorevole durante la proclamazione della giovane berlusconina.
Lunga vita al duce e alla sua prole!
deboradadalt
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deboradadalt
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Concordo che la cosa sia
Concordo che la cosa sia inaccettabile, ma meglio lo stesso mantenere la calma, considerato che è abbastanza difficile non sentirsi impotenti davanti a queste cose...sono cose magari sempre successe, che il potere spiani tutte le strade e dia quasi il diritto di scavalcare tutte le posizioni indipendentemente dal merito, ma in questo periodo succedono sfacciatamente, in modo esibizionista, senza nessun pudore e rispetto per quanti quel diritto se lo devono conquistare faticosamente...ma pare che nel DNA italico esista una forte ammirazione per questo modo poco trasparente di farsi strada, ed una conseguente ammirazione per chi è in grado di praticarlo, ed una tendenza in fondo a comportarsi tutti nello stesso modo nel proprio piccolo ambito...altrimenti non si capirebbe il consenso che raccoglie ogni più volgare ostentazione del proprio successo...si ammira chi si vorrebbe imitare...sembra quasi un ritorno alle antiche caste sociali, nobiltà e popolo, dove il diritto per nascita è stato sostituito da quello del potere e del denaro...