Vittorio non è morta
19/09/2009 - 18:24
Categoria: Notizie e politica
- Nel blog di: Patrizio
Tags: eventi, iniziative, mentalità, viabilità, vittorio veneto, Wi-Fi
L'anno scorso si è celebrato il 90° anniversario della Vittoria. Eventi "a tutto spiano" hanno dato la prova che Vittorio sia una città morta, senza iniziativa, che non riesce a fruttare nessuno dei suoi tanti patrimoni (culturale, storico, paesaggistico), che si sia ormai arresa ad essere periferia, città dormitorio, rifugio per anziani.
In effetti, sono in pochi a pensarla diversamente e poche sono le iniziative ed attività che permettano di pensarla diversamente.
Però, controllando meglio... (solo alcuni facili esempi)
- serve una scuola, si costruisce (anzi, ne costruiscono 2, 3, 4 si perde il conto). Peccato che si scateni la polemica per il cambio del nome, per gli eccessivi costi e tempi di realizzazione e per il fatto che ad una settimana dall'inaugurazione vi piova dentro, così l'evento che farebbe parlare positivamente di Vittorio, diventa un argomento da far passare il più possibile sotto silenzio.
- serve una nuova viabilità, si realizza. Peccato che a taluni i progetti non piacciano ed il fatto di non vedere ascoltate le proprie rimostranze gli fa alzare la voce, costituire comitati del NO (che ottengono consensi) ed opere pubbliche che farebbero parlare positivamente di Vittorio, diventano argomenti da far passare il più possibile sotto silenzio.
- serve più sicurezza per i cittadini... si assumono nuovi vigili e si costituiscono le ronde, però i vigili vengono assunti a tempo determinato, le ronde non ci saranno ed iniziative che farebbero parlare positivamente di Vittorio, diventano argomento da far passare il più possibile sotto silenzio. Il comune, comunque, è capofila del distretto intercomunale (Cappella Maggiore, Cordignano, Follina, Fregona, Orsago, Revine Lago, Sarmede, Tarzo e Colle Umberto), per il pattugliamento notturno-serale... prima dell'arrivo delle telecamere a Marzo.
Quindi non è che a Vittorio non si faccia nulla ma che eventi, opere pubbliche o iniziative non ottengono il ritorno d'immagine necessario.
Ultimo esempio (in ordine di tempo): a Serravalle è stata attivata un'antenna Wi-Fi che permetta la connessione ad Internet gratuita ad alta velocità. Ma per avere l'accesso bisogna farsi rilasciare una Password (gratis) dal comune e l'utile servizio al cittadino diventa argomento scomodo da far passare il più possibile sotto silenzio.
A Pordenone hanno fatto la stessa cosa, ma sull'intero territorio comunale ed anche lì, per avere l'accesso illimitato bisogna farsi rilasciare una Password dal comune, ma lì i cittadini sono contenti, fieri, orgogliosi di essere il primo capoluogo di provincia italiano ad permettere a tutti i cittadini di avere Internet a Banda Larga gratuito... e ringraziano sindaco e presidente della regione.
Se a Vittorio estendessero il Wi-Fi a tutto il territorio comunale, qualcuno boicotterebbe il progetto parlando di inquinamento elettromagnetico, se ci fossero le ronde, sarebbero "Leghiste!" ed inutili: "perché a Vittorio non è che ci sia tutta questa delinquenza", se i vigili fossero assunti a tempo indeterminato sarebbe uno spreco di denaro pubblico, se venissero realizzate le strade (qualunque strada) sarebbe un danno irreparabile a paesaggio e territorio e visto che ormai le scuole sono state costruite in città ci si chiede se era davvero necessario.
Ma perché succede questo?
Sarà perché è una città policentrica o perché in passato ha perso importanti occasioni di sviluppo ed ora si è persa la speranza, sarà perché il Vittoriese medio è chiuso e diffidente, non lo sappiamo, ma, in generale a Vittorio, raramente c'è entusiasmo verso qualunque tipo di iniziativa, sia essa pubblica o privata.
Il Festival Comoda_Mente alla sua terza edizione, ancora non raggiunge la totalità dei Vittoriesi e capita di trovare chi, ancora, non sa di cosa si tratti, mentre, forse giustamente, gli organizzatori stanno pensando di esportare il Festival in città dove la partecipazione possa essere maggiore e migliore.
Forse bisognerebbe svestirsi del sospetto, costante smettere di pensare che qualunque cosa venga fatta sia un male per la città e capire che Vittorio non è morta.
Speriamo!
Patrizio
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Mio parere modestissimo
Il mio parere modestissimo è questo. Che i problemi di Vittorio siano anzitutto psicologici e ideologici.
1) Siamo troppo dimentichi della storia della chiesa, la quale garantisce a Vittorio (e non a Conegliano) la preminenza su tutta la Sinistra Piave, da Mel a Torre di Mosto, da Follina a Sacile. (Tu parli della funzione-guida nel corpo di polizia intercomunale, il che è già interessante!)
2) Nelle scuole non c'insegnano la storia dell'arte. Ci muoviamo distrattamente in casa nostra.
3) Assente promozione turistica. Perché riuscire a parlare con l'Ufficio informazioni (e, quel ch'è peggio, riuscire a trarne informazioni) dev'essere un terno al lotto? Perché il duomo di Serravalle (contenente un Tiziano) è aperto a orari assurdi? e perché non lo si ricollega con tutti gli altri luoghi tizianeschi di Vittorio e dintorni (Castello di Roganzuolo, Museo diocesano, Palazzo Sarcinelli)?
4) Sempre grazie alle scuole eccetera, siamo schiavi del vecchio cliché secondo cui la cultura e la vita stanno a Milano, a Udine, a Trieste, a Bologna. Mentre non ci rendiamo conto di quanto lavoro sia da fare nel settore cultura, anche rimanendo qui. Abbiamo un archivio storico diocesano con pergamene dal Duecento in poi, ancora da "scavare".
5) Assente legame commerciale con la pianura e il mare. Una gioielleria di Jesolo ha una succursale a Conegliano; il che significa un dialogo mare-montagna, redditizio in termini economici. Siamo in cima alla Cadore-Mare e in fondo alla strada di Alemagna, eppure nessuno, già a Verona, sa dove si trovi Vittorio.
:-)