The gay after
04/11/2010 - 17:34
Categoria: Notizie e politica
- Nel blog di: manu
Tags: gay, Macrì, Papi, Ruby
Papi, the gay after.
Chissà che dice il suo eroscopo. Chissà se ha la luna storta. E Marte in guerra contro tutti. A me, a dire il vero, dell'assetto (assetto, non aspetto) planetario di Papi non frega una termite. A me frega piuttosto la figura da bagigi che ci sta facendo fare nel mondo perché i capricci anziché tra i capelli posticci se li è ficcati nelle mutande presidenziali.
Avete letto che Papi ha pagato un rapporto sessuale 10 mila euro? avete letto che quando la biondina gli ha detto che lei di professione faceva le marchette, lui si è rabbuiato? ma che crede(va) Papi? che con lui ci andassero i premi Nobel? le donne intellettualmente superiori come la Bindi o la Hack? Ma pensate un po': Papi dà 10 mila eurotti a una ragazzina che potrebbe essere sua nipote e che scopa con lui turandosi il naso e poi lui si rabbuia se lei gli dice che è una puttana.
Sì, sì, lo so. Non c'è niente che dovrebbe più stupirmi ormai. O provocarmi disagio, schifo, imbarazzo, rabbia, acidità. Eppure non riesco a ignorare il guano in cui navighiamo stravisti. E ci sono cosacce che riescono ancora a sorprendermi. Riesce a sorprendermi la profondità del fondo: ma non lo tocchiamo mai? lo palpiamo soltanto?
manu
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The gay after
Ci mancava solo l'ultima leggina sulla prostituzione "di strada"! Non quella di alto bordo praticata ed incoraggiata a suon di migliaia di Euro nelle ville dei vari Papi (e si, ce ne sono molti ormai di Papi che hanno imparato lo stile), no, quella no, e nemmeno il favoreggiamento alla prostituzione da parte di riccastri che ormai hanno perso il lume di qualsiasi etica e morale, quella no, nel caso specifico si tratta di "prestazioni di carattere sociale": ecco forse il motivo dell'incazzatura di Papi a fronte di una candida ammissione circa il mestiere praticato da parte di una delle "escort". Ed ecco ancora una volta una distinzione lessicale circa i contenuti del mestiere più vecchio del mondo: quando si parla di donne che magari hanno problemi di sopravvivenza ecco il dispregiativo "puttana", quando invece si tratta di professioniste d'alto bordo ecco la nuova parolina magica "escort". Evidentemente il contenuto è il medesimo, ma volete mettere? Chi mai oserebbe affermare che il nostro "premier" va a puttane? No, lui no, lui vorrebbe far credere che le "giovani pollastre", a volte minorenni o spacciate per parenti di importanti capi di stato, lo frequentano per la sua bellezza e simpatia! E ti credo, qual'è quella professionista che per diecimila euro oppure per qualche incarico importante non gli dichiarerebbe che è un adone? Che è il migliore in assoluto fra i tanti maschi circolanti? Tutto questo genera in me una profonda simpatia e rispetto nei confronti delle così dette "puttane", giovani ragazze magari costrette al mestiere da tristi vicissitudini che la vita ha riservato loro. Non voglio e non sono un moralista, però a ragione Manuela: abbiamo toccato il fondo, anzi, non lo sentiamo ancora il fondo, ci siamo prucurati una cannuccai con la quale poter ancora respirare dal fondo del pozzo nero nel quale ci hanno precipitati.
Franco