Silvio per sempre (chi ce ne scampa? Fini?)
28/09/2009 - 17:57
Categoria: Notizie e politica
- Nel blog di: manu
Tags: Berlusconi, Fini
Ho alcuni amici-veri che sono berlusconiani convinti. Amici, a cui - lo sottolineo - non rinuncerei mai, perché mi hanno confermato onestà, lealtà, generostà, appoggio, sincerità e sostegno. Amici che potrei chiamare nel cuore della notte (ammesso che soffrano d'insonnia come la sottoscritta) e che so mi verrebbero in aiuto, se ne avessi bisogno.
Questo per dire che, quando parlo male di Berlusconi-Papi, lo faccio con una punta di sentimento ferito. Non verso questo imbarazzante personaggio, ma nei confronti delle persone che stimo e che pure credono in lui...
Eppure. Eppure di fronte al facciotto plastico di Papi che dice "Ci saremo per sempre" io mi sento venir meno. Dal mio pulpito basso quanto lo zerbino di casa, credo che se Berlusconi-Papi (le connotazioni ridondano) oggi sta a capo del nostro paese la responsabilità sia di un mondo politico (ideologicamente collocato anche a sinistra) che ha svolto un'opposizione talmente incosistente e vacua da permettere a Papi di stare esattamente dove sta. Su un trono che vacilla. Su una poltrona tarlata e scriocchiolante come non mai.
Anche il mio è discorso vacuo: ne ho la consapevolezza. Ma - parafrasando male Bennato - potrei dire che "ormai mi sono cadute le braccia". Che quando leggo spot politici (assemblabili a un qualunque altro prodotto merceologico) che recitano "Noi ci saremo per sempre" o "Silvio c'è" penso che abbiamo raggiunto lo scaffale dell'eutanasia. Politica.

manu
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C'è da dire che nei nostri
C'è da dire che nei nostri paraggi, e specie trovandosi nell'ambito di arti e professioni, è diventato arduo tropvare qualcuno che non sia Berlusconiano o, soprattutto, Bossiano...e l'essere di sinistra, che poi fa tutt'uno con comunista, sembra quasi da animale in via d'estinzione...e, per il senso di impotenza ed straneità che questo provoca, non credo ci sia da stupirsi se "ci si sente venir meno e cadere le braccia", direi che la cosa può anche provocare forti dubbi su sè stessi "ma sogno o son desto?"...l'osservazione delle più recenti "evoluzioni sociali" fa sentire come se si fosse tornati indietro di quasi un secolo..se il trono del re vacilla di certo lo deve solo a sè stesso, perchè, come spesso succede ai megalomani, non sa trattenersi dallo strafare, altrimenti temo che sarebbe stato inossidabile...l'intravvedere in Fini, o magari nel Vaticano, i possibili protagonisti della detronizzazione è sufficiente a dimostrare l'inconsistenza di quella che dovrebbe essere la naturale e alternativa opposizione...a me leggere dell'esistenza di club politici che si chiamano "per fortuna che Silvio c'è o Silvio ci manchi" mi dà un senso di surreale, un sentimento in bilico fra ridere e piangere, mi pare quasi incredibile che certe iniziative possano essere perseguite con piena serietà, senza sentirsi ridicoli...non mi pare siamo molto lontani dal culto del duce o di tanti altri dittatori della storia più recente..non so neanche quanta responsabilità possa accreditarsi all'opposizione per tutto questo, se non forse la sua perenne litigiosità intorno a personalismi (per altro opachi e privi di carisma) ambiziosi e gretti, e per non aver disinnescato, quando lo poteva fare, l'armamentario mediatico di cui scorrettamente disponeva l'avversario...e non si tratti piuttosto di una irrefrenabile vocazione della maggioranza degli italiani ad identificarsi, per autoassolversi nei loro atavici difetti, in questi "uomini della provvidenza"..come se ogni tot di anni, per la legge dei corsi e ricorsi storici, non sapessero resistere alla tentazione di infilarsi in un imbuto di omologazione ed autoritarismo...magari, per certi modi di pensare, non è che sia proprio facile e congruo essere amici di Berlusconiani o Bossiani, ma forse basta parlare di tutto fuorchè di politica?
Per sempre?
Mi sono posto una semplice domanda: gli italiani hanno idea di cosa sia veramente la democrazia? Non avevano già osannato qualcuno che alla domanda "Volete pane o cannoni" risposero "cannoni"? Le conseguenze le abbiamo viste. Non ne hanno avuto abbastanza di personaggi che si credono padreterni? Forse ha ragione chi ha accennato al 118!
Franco
Consolati Manu, non sei la sola
Non sei la sola a spaventarti dal "ci saremo per sempre" pronunciato dal nostro "caro" (in senso economico non affettivo) presidente.
Non sei la sola inoltre a sentirti "disorientata" dalle (non) iniziative messe in campo dall'opposizione "ombra".
I mali di cui oggi soffriamo: INDIVIDUALISMO, DISTACCO, SUPERFICIALITA' e RASSEGNAZIONE, soprattutto nei confronti delle questioni importanti (e che comunque ci riguardano), non ci aiutano ad affrontare meglio temi come l'immigrazione, la laicità, il lavoro e la precarietà, l'ambiente, la pace.
Se penso a mio figlio che stà per nascere e che dovrà crescere in un mondo con problemi di precariato, razzismo, guerre, nucleare... anche a me "cadono le braccia" (insisto, non sei la sola). Che fare? A me piace riflettere sulla gucciniana filosofia del "dobbiamo fare presto perché più che il tempo passa, il nemico si fà d'ombra e s'ingarbuglia la matassa..."