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Blog di Roll

blog Scarpe, che dilemma!

03/06/2008 - 20:25
Categoria: Come fare per... e stile - Nel blog di: Roll

Alte o basse, questo è il problema

Sarà un'estate tra alti e bassi, e non solo in termini meteo. Se infatti gli esperti preannunciano una stagione "sui generis", con ondate di calore e acquazzoni frequenti, anche nell'armadio, anzi nella scarpiera, le fashion addicted faranno i conti con gli opposti. Da una parte ballerine, infradito rasoterra e sandali alla schiava, dall'altra super-tacchi, stiletti e zeppe vertiginose. Alti e bassi insomma anche ai piedi delle donne.

A rilanciare prepotentemente la moda dei tacchi vertiginosamente alti, letteralmente presi d'assalto da legioni di donne di tutte le età, la bella Gwyneth Paltrow, che alla prima del suo ultimo film, Iron Man, a Londra, ha sfoggiato con assoluta nonchalance ed eleganza deliziose scarpette con tacchi a spillo tra i più alti mai portati: 15, 17 e persino 20 centimetri.
L'effetto "Paltrow" si è fatto subito sentire. Selfridges, i grandi magazzini-simbolo della capitale britannica, hanno visto impennare le vendite dei super-tacchi del 35%. Situazione analoga da Harvey Nichols, dove facoltose patite della moda sono disposte a spendere anche a 1.000 sterline - circa 1.300 euro - per scarpe griffate delle giuste dimensioni.
La risposta non si è fatta aspettare. Sandali infradito rasoterra, sandali alla schiava completamente privi di tacco, ballerine stile Audrey Hepburn in tutte le salse, espadrillas modaiole (Castaner, Prada, De Fonseca). Se guerra dev'essere che guerra sia. E così per quelle che, sui tacchi proprio non ci sanno o non ci possono andare, ai plateau-scultorei, svettanti come grattacieli, di altezze variabili dai 12 centimetri in su i brand più in vista hanno contrapposto l'effetto "terra".
 
Il tacco alto, si sa, dona a chi lo può portare una camminata molto femminile e sexy, come insegnava Marylin Monroe con le sue decolleté nere, abbinate alle calze con la riga dietro, nella celebre scena del film 'A qualcuno piace caldo', dove camminava ondeggiando vicino a un treno, provocando il mal di mare a Jack Lemmon e a Tony Curtis, ipnotizzati dal suo lato B. Ma non tutte possono permettersi altezze che superano i cinque centimetri, oltre i quali, il mal di schiena e di piedi ègarantito. Salvo portare i tacchi-torre per poche ore, oppure essere rigorosamente accompagnate in automobile o taxi, o ancora tornare rovinosamente a casa scalze.
L'alternativa? Il sandalo ultrapiatto, ultima tendenza per l'estate 2008. In stile etno, in cuoio con le borchie o con sottili lacci di pelle, oppure eleganti con tessuti e lavorazioni preziose  (Etro e Miss Bikini), che avvolge appena il piede e la caviglia. oppure le ormai sempreverdi ballerine ultrapiatte e leggere, in pelle o camoscio (Hogan), in tessuto fantasia, a pois, a righe, in pelle metallizzata, color oro, argento, bronzo e piombo. O come quelle di Koquette in stile 'college' studiate ergonomicamente con 3 cm di tacco interno. E ancora, i sandali infradito in pelle o in tessuto (i cosiddetti 'capresi'), sandali rasoterra, sandali aperti da indossare nelle giornate più calde, in colori vivaci e dorati.

Infine, in stile bon ton, ma in toni allegri e spiritosi, nelle fantasie che rimandano al mondo Naj Oleari degli anni Ottanta, ecco le ballerine del celebre marchio: linee nette e volumi che alternano la forma essenziale della nota scarpetta con fiocchi colorati, voluminosi e superlight.

Gli esperti tuttavia non risparmiano critiche e polemiche, sia per il troppo alto che per il troppo basso.
Bocciate le zeppe vertiginose e dalle forme geometriche più insolite, con tacchi scolpiti 'a rocchetto', ispirate a Maria Antonietta, come quelle viste ai piedi delle modelle nelle ultime sfilate. "Sono all'ultima moda, ma in realtà si tratta di calzature 'cassaforte', rischiose per piedi e caviglie", spiega Mauro Montesi, presidente dell'Associazione italiana podologi. "L'errore è salire sui tacchi fin dalla mattina. Portare calzature alla moda solo la sera o magari per una cena va bene, ma costringere il piede in una posizione innaturale per tutto il giorno regalerà callosità, vesciche e dolori".

I podologi 'bocciano' stiletti e tacchi superiori a 5 cm, da non indossare mai per oltre quattro ore al giorno. Stesso dicasi però per le scarpe con le punte strette: usate ogni giorno favoriscono la formazione di calli e vesciche sulla parete esterna del mignolo e tra le dita. Anche chi usa le scarpe da ginnastica però dovrebbe limitarle a poche ore al giorno. E ce nèà anche per i "naturisti dei piedi", quelli insomma che d'estate, ma a volte anche d'inverno, le scarpe preferiscono addirittura togliersele. Gli emuli di Robert Redford e Jane Fonda insomma, specie se abitano in una grande città, come New York o Roma, dovrebbero pensarci due volte prima di sfilar via calzature e inibizioni e godere del verde cittadino. I pericoli vanno dal tetano, contratto camminando su lame o tappi di bottiglia arrugginiti, al fastidioso 'piede d'atleta', un'infezione (Tinea pedis) causata da un fungo che si annida tra le dita, è contagiosa e compare con maggior frequenza nei mesi caldi.

Ecco infine  il decalogo 'salva-piedi': 

1) Indossare scarpe che si adattino perfettamente al proprio piede.
2) Scegliere scarpe di buona fattura.
3) Per gli acquisti, meglio optare per il pomeriggio inoltrato, quando il piede è affaticato e può essere gonfio.
4) Evitare nel modo piu' assoluto di indossare scarpe strette, allacciarle senza stringerle troppo.
5) Camminare: è l'esercizio migliore, specialmente per le persone anziane.
6) Evitare l'escissione delle callosità 'fai da te', con strumenti improvvisati.
7) Non tagliare le unghie dei piedi troppo corte e mai ai lati in diagonale.
8) Curare l'igiene quotidiana con acqua tiepida e sapone neutro; asciugare bene.
9) Osservare lo stato dei piedi ogni giorno. In caso di difficoltà, controllare se ci sono rossori, macerazioni, ferite, callosità, eccetera.

Fonte: TGCOM

 

Roll

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commenti
ritratto di MINA
iconaMINA
Sab, 06/09/2008 - 17:59

cordata

sono d'accordo con beba sulla difficoltà di scegliere la calzatura da indossare per unire comodità ed estetica. Sto consumando le mie infradito nere poichè sono di gran lunga le ciabatte più comode che abbia mai calzato! Quelle che ti avvolgono il pollicione e il collo del piede
miao mina

ritratto di beba
iconabeba
Mer, 04/06/2008 - 09:01

Sono d'accordo!

Guarda, sono perfettamente d'accordo!!
E' sempre difficile scegliere tra la comodità di un bel paio di scarpe basse e la sensualità di una scarpa a tacco alto...
Io risolvo il problema con i sandali a zeppa... comodi e alti... risultato assicurato!!!