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Blog di Massimo

blog Lettera aperta all'amica vegan

18/10/2010 - 08:23
Categoria: Animali - Nel blog di: Massimo
Tags: inbassoadestra

Piccola grande A.*,

 

ti prego di accettare almeno le similitudini tipo "sceltissima come il filetto". Non muore né soffre alcun animale, per una similitudine o un traslato. A me fa schifo il formaggio, per esempio, e non capisco come ci se ne possa saziare; ma una metafora tipo "il cacio sui maccheroni" non mi fa andare in bestia.

 

Se ben sei spiritualmente più evoluta di me, tanto da praticare la non-violenza assoluta; proprio per questo, la tua evoluzione spirituale comporta un po' di benevola tolleranza verso quanti - come me - ancòra non capiscono.

 

Dal canto mio sono onnivoro, ma cerco, ad esempio, di non uccidere le zanzare. Ciò per motivi non etici, ma di ecosistema. Una volta, quand'ero piccolo, mentre mi grattavo una puntura di zanzara, domandai a mio nonno qual fosse l'utilità, il senso di questi insetti stronzi: a che diamine servissero! Il nonno (1908-2004) mi rispose: - Guarda le rondini come sono leggiadre: le ami? Esse si cibano giustappunto di zanzare; e, se le zanzare scomparissero, scomparirebbero anche le rondini -. Per lo stesso motivo, lascio vivere utilissimi predatori come gli amici ragni.

 

Ma torniamo alla dieta. Da onnivoro qual io sono e fui, completo la mia dieta con molti cibi di estrazione vegana, tipo la soia e derivati; e credo che tutti gli onnivori dovrebbero farlo, perché voi vegan avete un patrimonio di ricette e di conoscenze utili anche a chi vegan non è (so bene che il calcio delle alghe è più biodisponibile di quello del latte). Inoltre, quando sono sano, conservo la mia salute con molti cibi animali; ma, appena ho una linea di febbre, o un mal di ventre, o qualsiasi infiammazione, divento vegan schietto, finché guarisco del tutto. E, quando mi sento "sporco" e "incrostato", il mio pasto si riduce a un riso integrale con germogli di soia, carote e tofu saltati in padella (mentre il consueto bicchiere di vino cede il posto a un "teapot" di tè verde o bianco).

 

Insomma, io credo che noi onnivori abbiamo un sacco da imparare da voi vegan. Ciò a patto che voi vegan vi diate una calmata e pacificamente (com'è nelle vostre corde) dialoghiate con noi onnivori. Insegnandoci ricette, tali da salvare la vita almeno a "uno o due animali a settimana"; spiegandoci come - anche solo ogni tanto - possiamo fare la frittata, la bistecca eccetera, senza usare uova né carne né latte. Perché il modo di cuocere un hamburger di soia non è ovvio (e sbagliando s'impara, ma intanto si rendono inservibili intere batterie da cucina).

 

(E ringrazia il Signore e il sottoscritto se, in tuo esclusivo onore, ho eliminato da Facebook un servizio fotografico che feci quest'estate, quando preparai e cucinai un polpo.)

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* A. è una mia friend su Facebook, intelligentemente vegan. Inbassoadestra, tu non c'entri; ti ho taggata solo per cavalleria :-)

Massimo

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iconaMassimo
Lun, 18/10/2010 - 08:23
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