FOLKLORE VITTORIESE: I VECI DA OSTERIA
10/08/2010 - 16:58
Categoria: Altro
- Nel blog di: deboradadalt
Tags: ombre, osteria, Veci
Allegri, bacchici (per non dire “imbriagoni”), dialettofoni, veneti veraci...sono questi alcuni degli aggettivi da attribuire ai nostri cari vecchietti Vittoriesi.
Sono tutti diversi, ma sembrano fatti con lo stampino. Ne imiti uno e li hai imitati tutti.
Solitamente passano le loro giornate al bar o al circolo del paese, bestemmiano pur andando tutte le domeniche in chiesa (o fermandosi, durante la cerimonia, al bar di fronte la chiesa), giocano a carte o a bocce e bevono ombre (e per sentirsi meno in colpa, ombre tajade con l'acqua).
Eccolì, passo largo, spesso da antico lavoratore agricolo o operaio aziendale, e un fare già stanco alle 10 del mattino, sigaretta in bocca e sguardo poco loquace. Un saluto agli amici e una bestemmia che funge da congiunzione sintattica principale e una leggera protensione del busto al banco del bar. Gomito appoggiato e mani congiunte. <<Cena, fame 'nombra.>>.
Ecco il motivo per cui si svegliano al mattino: l'ombra di bianco o di rosso, al solo costo si 70 centesimi l'una.
Arrivano al bar per berne una, ma sanno già che per mezzogiorno sono diventate almeno 4 o 5. La “legge dell'ombra” si basa sull'offerta generosa ad amici e conoscenti, sapendo che in cambio si riceverà un'altro giro (alla fine del gioco, tutti si sono pagati il prioprio).
Gli argomenti che vanno per la maggiore sono sempre gli stessi, ma dicendoli da ubriachi non si ricordano d'averne già parlato precedentemente e così ogni giorno continuano con le loro discussioni non proprio filosofiche.
Quando la calura si fa pesante, ma la voglia di andare a casa non è molta, allora cercano con bramosia una sedia su cui appoggiare I loro corpi stanchi e spossati dal tanto offrire (il movimento del braccio fa consumare una notevole quantità d'energie necessarie al naturale sostentamento giornaliero) e, se possibile, stanno all'esterno del locale di modo da poter osservare con occhio quasi scientifico le persone che passano in macchina e, se conosciute, farne I debiti commenti.
Dopo una lunga e faticosa giornata passata a tirar fuori soldi dal portafoglio e a giocare a carte, si appropinquano, in posizione semi-eretta (sui110^ gradi circa), verso il proprio amato asilo per coricarsi e prepararsi raccogliere le energie per la giornata successiva.
Questi sono I nostri amati vecchietti da osteria, non se ne parla molto nelle guide turistiche, ma se passate dalle nostre parti non potete di certo perderveli.

deboradadalt
| Commenti: 1 | Favoriti: 0 | Voti: ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
|
|
deboradadalt
|
- Altro (18)
- Istruzione (3)
- Notizie e politica (4)
- Scienze e tecnologie (1)
- Viaggi ed eventi (1)














Troppo bello! Il folklore
Troppo bello! Il folklore locale è ricco di spunti antropologici. Ma, per l' "asilo" in cui tornano i vecchi, reclamo il copyright! ;)