... e finita la Cassa Integrazione?
01/09/2009 - 09:06
Categoria: Persone
- Nel blog di: Patrizio
Tags: cassa integrazione, crisi, perivittoriesi
Stanotte ho postato su Facebook il Link ad un blog… argomento: la Cassa Integrazione.
Non una Cassa Integrazione qualunque, ma quella che colpisce i lavoratori della Policarpo Cerruti.
Mandato il Link, sono andato a dormire, ma non è stata una notte tranquilla.
E’ giusto che lo stato provveda a mantenere persone che hanno perso il lavoro? Lo stato paga la Cassa Integrazione con i soldi di coloro i quali il lavoro lo hanno, ma soprattutto degli imprenditori che il lavoro lo forniscono.
E’ giusto che chi ha perso il lavoro abbia comunque il 60 o l’80 % del proprio stipendio per 2 anni, senza più lavorare? C’è chi dice che il 60% non basti, che è troppo poco, ma ragazzi… il 60% per guardare il soffitto è tantissimo. Proprio per questo chi paga la Cassa Integrazione vuole che almeno il 30% dei Cassa Integrati trovi un nuovo lavoro nei primi 12 mesi, affinché il restante 70% possa continuare a goderne, come a dire:”Non siamo qui per farci prendere in giro”. Ma la domanda rimane: è giusto?
Un operaio di 50 anni, che da 30 lavora spaccandosi la schiena e da un giorno all’altro si trova abbandonato dall’azienda che ha contribuito a costruire, come fa a trovare un nuovo lavoro? Se non riescono a trovare una fonte di reddito i giovani, come possono farlo i maturi?
Qual’è allora il Nostro futuro?
La “Crisi” ha fatto chiudere migliaia di aziende in tutta Italia, creando centinaia di migliaia di nuovi disoccupati; molti di questi verranno tenuti a galla, per un paio di anni, dalle casse statali e poi? … finita la cassa integrazione e con la ripresa lungi dal ripartire, cosa succederà?
Patrizio
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Secondo me è giusta una
Secondo me è giusta una tutela per chi non ha lavoro (e più che non di una cassa integrazione, per cui alcuni ne usufruiscono ed altri ne sono esclusi, parlerei di indennità di disoccupazione dignitosa e generalizzata)..uno stato sociale che si rispetti non dovrebbe mancare di un simile istituto, e mi pare, per quel che ne so, che paesi del nord europa, in particolare quelli scandinavi, lo prevedano...se uno non ha un lavoro e non lo trova come potrebbe altrimenti vivere?...naturalmente con l'attenzione che questo non diventi un alibi per non lavorare o per lo sviluppo di lavori in nero...non credo possa definirsi moderno uno stato che non sia capace di corrispondere a questo diritto alla sopravvivenza dei suoi cittadini...ed una simile carenza deligittima anche lo stesso stato, se non mi dà il diritto alla sopravvivenza tant'è tornare alla legge della giungla...se nel nostro paese pare così difficile pensare ad uno stato sociale davvero efficiente è conseguenza secondo me dell'enorme dispersione di risorse dovute alla corruzione ed alla cattiva amministrazione...con tutti i soldi dilapidati in politica, megastipendi, mega pensioni, strade ed ospedali inutili e mai finiti e l'elenco di malversazioni potrebbe continuare all'infinito, non ci sarebbe stato nessun problema a realizzare uno stato sociale efficiente...ma con la finanza pubblica presente mi sa che sia un problema di difficile soluzione... non so se sia realismo o pessimismo ma non mi pare ci siano tanti elementi per vedere un futuro in rosa, a meno che non succedano miracoli nella riorganizzazione di questo paese, magari si tornerà ad emigrare (c'è chi entra ma anche chi esce), ma anche in questa prospettiva non ci sono più le vaste frontiere da conquistare di un secolo fa...
Mobilità, dopo la Cassa Integrazione
Curiosa coincidenza... proprio oggi scade l'anno di Cassa Integrazione delle 40 lavoratrici della Colussi, che ora sono in mobilità!
Mobilità vuol dire un anno al 100% del valore della cassa Integrazione (ma non superiore a 834€ mensili) e l'80% per il secondo ed il terzo (per chi ne ha diritto).