Bondi, Berlusconi e bigodini
18/11/2010 - 19:57
Categoria: Notizie e politica
- Nel blog di: manu
Tags: Berlusconi, Bondi, Pompei, Venchi
Stamattina ho fatto una cosa che non faccio spesso. Mi sono guardata allo specchio. E mi sono vista. Non so se succede anche a voi di vedervi, qualche volta. Ma presumo di sì. Presumo che la maggior parte delle volte che transitate davanti allo specchio di casa vi diate una specie di occhiata furtiva, un'occhiata che dice - più o meno - Sì, sono io: nessun cambio di connotati per il momento. In genere guardandoci allo specchio, ci riconosciamo. E questo ci basta.
Il fatto è che qualche volta ci "vediamo". E a questo punto (negatelo, se potete) componiamo il numero magico e ce ne andiamo dritte filate dal parrucchiere. Così come andremo al Pronto soccorso dopo una caduta dalle scale o un'indigestione al cubo di funghi tossici.
Stamattina mi sono fiondata dal ProntoSoccorsoParrucchiere.E lì, mentre stavo seduta con delle cartine di cellophane in testa che sembravo un cioccolatino della Venchi, è entrata una signora. E ha cominciato a parlare. A parlare. A parlare. A parlare. Ha parlato appoggiando l'ombrello, togliendosi la giacca, sedendosi sulla poltroncina, sfogliando Chi e bevendo il caffè. Ha parlato come il Bacchiglione, rompendo gli argini del fittizio silenzio-da-parrucchiere, diluviando sulle lucine da star ai lati degli specchi, soffocando il rumore della pioggia, della fontanella della doccia e soverchiando il soffio vibrante del phon (inteso come elettrodomestico). Ha parlato. Ha parlato tanto che a un certo punto ho dovuto ascoltarla.
"Berlusconi? Berlusconi che bisogno c'era di metterlo in crisi adesso! Ma dico io: lasciatelo lavorare, no? chi volete mettere al suo posto? un morto di fame? Lui, Berlusconi, almeno c'ha i soldi. Non sta lì al potere per farli. I soldi li ha già. Se mettiamo qualcun altro al suo posto, ne approfitta per arricchirsi e tirarsi su 'na costola. Con Berlusconi non c'è 'sto problema. Lui costole le ha su. E' ricco. Che gl'importa di stare al governo? lo fa per noi. E' che, poareto, si è circondato di incapaci. Gente stupida. Gente come quel Bondi. Che bisogno dico io c'era di fare ministro uno cos? Chi è Bondi? uno che non paga gli alimenti alla moglie che poareta è dovuta andare in America per sopravvivere...Bondi è il ministro dei sasset. L'hanno messo a fare il ministro di quella roba lì che è crollata...come si chiama? Pompei. Io l'ho vista Pompei. Una volta sono salita su una corriera e mi hanno portato lungo l'Italia a farmi vedere un po' di robe qua e là. Boh, non mi ricordo che robe ma erano case fatte in modo strano. Case passate di moda. E poi mi hanno portato a Pompei. E sapete cos'è Pompei? un posto pieno di vecchi sassi. Tutto dovrebbero spianare là. Dovrebbero tirar giù tutto e far su appartamenti che la gente ha bisogno di case, no di rovine. Insomma, dico io, Bondi non capisco proprio che ci sta a fare, lui e i suoi sasset. Una bella licenziata e via. Ma Berlusconi, con tutti quegli che gli rompono le scatole, come fa a lavorare? lasciamolo in pace, no? lasciamo che faccia lui che sa."
Il seguito? Non lo conosco. Sono finita sotto il casco. Quando c'è un bombardamento, la prima cosa da fare è coprirsi. La testa.
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manu
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I quattro sass
Dimenticavo, "i quattro sass" sono quel "qualcosa" che fa dell'Italia uno dei Paesi più ricchi per arte e cultura. Grazie ad essi in Italia esiste una delle più grandi aziende: quella del turismo, che occupa centinaia di migliiaia di lavoratori. Purtroppo sono ormai troppi quelli che non capiscono questo, anche alcuni importanti amministratori!. Di cemento ne abbiamo fin troppo e le conseguenze si vedono e si sentono (e si paganao a caro prezzo, veddi ultima alluvione).
Franco
Bondi, Berlusconi e bigodini
Da piangere, povera Italia, terra di poeti e navigatori, di santi e di puttane, di grandi artisti e di brava gente che è riuscita a tenere alta l'immagine del proprio Paese nel mondo, ma, aggiungo, purtroppo anche di una quantità industriale di "plasmati" da una televisione che ha ridotto il pensiero a degli show e sculettatrici più o meno provocanti che hanno vuto il merito di sostituire la "cultura" vera. Ciò ha provocato la nascita di una quantità industriale di cretini (nel senso di persone addomesticate e con scarso intelletto in quanto per loro è più facile parlare mediante gli "slogan" ascoltati in Tv, che non implicano grandi sforzi in termini di conoscenza ed elaborazione mentale). Quando poi alcune persone si addentrano nel mondo della valutazione della politica, del valore di chi ci rappresenta, del vero interesse per il proprio Paese, comiciano i guai per tutti, e sì, perchè la percentuale di quest'area, purtroppo ancora consistente, determina i destini di noi tutti. E tutti siamo costretti a subirne le conseguenze, volenti o nolenti. Questo purtroppo è il dramma di noi italiani, non ancora pronti, nonostante le tristi esperienze del passato, ad una sana e reale democrazia, ma ancora vincolati alla necessità di un "capo", non importa se di qualità e portatore di sani principi o meno, importante che sia ricco e magari un po' smargiasso. Forse ad alcuni va bene così, a molti altri un po' meno, purtroppo siamo anche costretti a sorbolarci le litanie incensatorie di chi lo ha eletto, senza poter liberare i nostri istinti.
Franco
Non era vita vera!
La signora era un'attrice e nel negozio stavano girando una candid camera.
Purtroppo il tuo trattamento è finito prima che qualcuno potesse spiegarti la situazione.
Non era vita vera! Non era vita vera!!
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Patrizio
http://www.community.oggitreviso.it/utente/profilo/Patrizio
Nn
Molti dicono - Eh basta! basta prendersela con Silvio e company! basta farci battute: stomacano! -. Eppure (lo vedi qui, Manu) l'indignazione non è ancora sufficiente, né è mai abbastanza. Silvio benedica la signora dei sassét da butàr zo: grazie a lei e ai suoi colleghi, Silvio non è ancora ai giardinetti a fare il nonno, come dovrebbe.