Berlusconi ha diritto al perdono e a governare.
13/02/2011 - 03:39
Categoria: Notizie e politica
- Nel blog di: Massimo
Tags: Berlusconi, CL, eco, minzolini, mubarak, mussolini, Ruby
Lo dice CL. (Perdono, perdono, perdoono, io soffro più ancora di tee...)
La cosa più grave di questa affermazione (- Perdoniamo Berlusconi -) è voltare la frittata. Cioè spostare tutto sul piano del perdono, che è sacrosanto ma da precisare, e della morale sessuale, che c'è ma va precisata.
1. Spostare tutto sul piano del perdono. Umanamente, Berlusconi lo si può anche perdonare; ciò non ha senso, però, sul piano giudiziario e sul piano politico.
a) Sul piano giudiziario: proviamo a pensare le conseguenze di questo perdono malinteso. Dovremmo lasciare a piede libero, magari anche, chi ha ucciso e lo rifarebbe, il che è un paradosso.
b) Sul piano politico: il perdono, se è cristiano, non deve però essere un alibi per negare l'evidenza. Il Parlamento può assolvere umanamente Berlusconi, ma ha il dovere di non precipitare l'Italia nell'abisso.
2. Spostare tutto sul piano della morale sessuale. Un presidente del consiglio, a letto come dovunque, può far quello che vuole, se non è illegale. E le ipotesi di reato sono ben diverse dalla "morale sessuale". Non lo si accusa di aver violato la legge morale, la legge di Dio o chennesò. Lo si accusa di ben altro, ancora una volta sul piano giudiziario e sul piano politico.
a) Sul piano giudiziario, lo si accusa di sfruttamento della prostituzione minorile e di concussione (- E' nipote di Mubarak! -: dal che si vede, fra l'altro, che un po' di geografia non guasterebbe, e insegnerebbe, almeno, che il Marocco e l'Egitto distano ore di volo).
b) Sul piano politico, lo si accusa di aver destituito il parlamento, facendo uscir come Decreti-Legge le Proposte di legge da esso ricusate; di aver destituito la magistratura, depenalizzando il falso in bilancio e in generale cambiando le leggi a proprio favore; di aver violato il Patto con gl'Italiani, tenendo il Parlamento impegnato a discutere leggi ad personam; di aver distrutto l'immagine dell'Italia all'estero.
E' stato detto che Berlusconi non costringe nessuno, non usa l'olio di ricino né il comodo e bello / gentil manganello: e in questo si distingue da Mussolini. E' vero: usa uno strumento meno doloroso e più efficace, che si chiama la Televisione. Basta omettere una notizia su Rai1, modificarne una su Rai2, fare una telefonataccia su Rai3. Funziona benissimo, sta funzionando.
Ma c'è un risvolto inquietante. Se, come ha ricordato recentemente Eco, i professori universitari, solo 70 anni fa, giuraron fede al dittatore Mussolini, quasi tutti (meno 11),.... che c'è da stupirsi se oggi molte persone istruite giuran fede al non-dittatore Berlusconi? Perciò non c'è di che sperare, a mio avviso: Berlusconi non andrà giù nemmeno con le cannonate. Tetragono.
Massimo
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Massimo
Dom, 13/02/2011 - 04:39
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Massimo