Regolamento   |   Privacy   |   Galateo   |   OggiTreviso   |
blogs
Blog di deboradadalt

blog AGLI UOMINI MOLTE DONNE, MA ALLA DONNA UN SOLO UOMO.

17/06/2010 - 22:35
Categoria: Altro - Nel blog di: deboradadalt

Oggi, cari signori, si parla di egualità fra uomini e donne.

No, non sono un'assetata femminista, ma solo una pacifica e moderna donna europea.

Appunto perchè moderna e nata negli anni '80, sono cresciuta con l'idea della parità dei sessi: non è una nozione che mi hanno insegnato. Questa ha sempre fatto parte della mia vita e non l'ho mai messa minimamente in discussione.

In Italia, più o meno, da anni si dà per assodata quest'idea, e pare che il faticoso lavoro delle suffragette abbia portato I propri frutti.

Oggi, però, ho avuto una discussione con alcuni miei compagni di studi e vorrei approfondire la questione.

Si parlava di scandali di VIP e di politici e della loro vita privata, poi l'argomento è passato alle loro scappatelle e al fatto che non c'era niente di male se tradivano le proprie mogli perché è un dato di fatto che l'uomo ha bisogno di più donne: è la natura che lo impone.

Io ho detto che non vedo un gran problema nel tradimento, perchè anche io credo che sia più una regola cattolica piuttosto che un comandamento di natura l'vere un solo compagno per tutta la vita, ma che se questo è concesso agli uomini, mi pare altrettanto equo lasciarlo fare anche alle donne.

Per loro è diversa la questione dal punto di vista femminile.

Mi è stato detto che noi vogliamo equalità, ma essere equi non significa essere uguali, ma avere ognuno la possibilità di sviluppare le proprie capacità e doti naturali e che la donna è per natura più portata ad un solo compagno.

Io, provocando, ho detto che per natura sento il bisogno di più uomini, ma non ci credevano, dicevano che è innaturale.

Cosa è innaturale chiedo io?

Dove c'è scritto cosa deve fare l'uomo e cosa la donna?

Se in natura gli animali si comportano in un dato modo, ciò significa che quello è il comportamento giusto da adottare?

 

 

Io continuo a pensare che non ci sia scritto da nessuna parte che l'uomo abbia un ruolo e la donna un altro.

Io dico: GLI UOMINI E LE DONNE SONO UGUALI!

Se a loro è concesso un diritto o un dovere, non vedo perché debba essere precluso a noi...

 

 

Debora Da Dalt

 

deboradadalt

Commenti: 9 Favoriti: 0 Voti: -----
commenti
ritratto di demian
iconademian
Mar, 22/06/2010 - 13:37

In effetti la parola

In effetti la parola eguaglianza non dovrebbe prestarsi a molti equivoci, se si esclude il partorire dove per adesso l'uguaglianza è impensabile...certo è il conformismo, quell'adattarsi per sentirsi parte di una società, che porta a fare proprie certe linee di condotta, senza neppure interrogarsi se possano essere giuste o meno, e su questa specifica questione sono forse più le donne ad emarginare brutalmente chi, fra di esse, non segue la via maestra...in teoria non c'è nulla che impedisca di vivere secondo la propria "vocazione" se non il proprio "inconscio indotto" che fa sentire immorali, sporche, ecc. ecc. sono convinto anch'io che grossa parte di questa predisposizione monogamica femminile derivi direttamente dall'influenza cattolica sul nostro tipo di carattere e che la naturalità possa centrare solo fino a un certo punto...penso che la repressione sessuale (od autorepressione) della donna continui sostanzialmente ad esistere (e per certi versi ad essa fa anche comodo, diventando in tanti casi uno strumento di potere) e che finchè essa esiste non si possa considerare pienamente emancipata...per vivere la sessualità le è sempre necessario il passaporto dell'amore...lo spettro della sua sessualità si è certo liberalizzato e dilatato, ma quel bisogno di "purezza" con cui transitare la sessualità è sostanzialmente uguale a prima...non credo sia un caso che le poche donne che hanno trovato una menzione nella storia siano state sostanzialmente donne "immorali", scostumate, e proprio per questo forse libere ed emancipate..non mi pare che nella storia esistano menzioni di "brave donne", a parte le sante e qualche regina, menzionata più come regina che come donna...

ritratto di Patrizio
iconaPatrizio
Ven, 18/06/2010 - 16:35

@Manuela

Acc...
L'uomo fedifrago lo "declasso" ad animale incapace di sottrarsi ai più bassi istinti; la donna che compie lo stesso atto la definisco emancipata e dominata dall'intelletto.
A ben guardare l'alibi/palla potrebbe non reggere appeso al ramo e ad attendere la sua caduta dall'abete non ci sarebbe il presepe ma il mio stesso scritto.

--
Patrizio

ritratto di manu
iconamanu
Ven, 18/06/2010 - 12:09

Tutte balle

Rispondo a Patrizio, non a Debora. Gli alibi fisiologici dovremmo appenderli sull'abete di Natale, una buona volta. Anche perché le palle ci hanno stufato.
Manu

avatar donna
iconadeboradadalt
Ven, 18/06/2010 - 15:50

Risp a Manu: ahahah. Risp a

Risp a Manu: ahahah.

Risp a Patrizio: io credo che in fondo, ora che abbiamo gli stessi diritti, non siamo poi così diversi.
Io davvero non avrei problemi ad avere più uomini, non sto scherzando! e non perché non possa essere felice con uno solo.........che poi sia difficile è un altro conto.
Credo che gli stessi istinti sessuali coabitino in uomini e donne.
Non credo, poi, che il fatto che la natura ci abbia fatto in un modo, voglia dire che ciò debba essere seguito così..
La natura ci ha fatti senza casa, però le costruiamo. La natura ci ha fatto pedestri, però voliamo...

Io credo che se nella società in cui viviamo la morale coniugale imponga la monogamia questo debba valere per entrambi i sessi: no scuse per nessuno.

ritratto di Patrizio
iconaPatrizio
Ven, 18/06/2010 - 16:53

@Debora

- Ci ha fatto con la barba ma la tagliamo
- Ci ha fatto nudi ma ci vestiamo
Potremmo andare avanti per ore...
Siamo in 3 e stiamo dicendo tutti la stessa cosa: viviamo immersi in una cultura monogama (v. anche barba, vestiti, casa, aerei) e proprio perché possiamo dire di avere una cultura non siamo più autorizzati ad avere alibi (cfr. Manuela).
Uomini o donne hanno gli stessi diritti e doveri.
Non ci sono scuse, per nessuno, proprio come dici tu (ed io e Manuela)
-
Adesso lo spiegherò come se avessi 8 anni (cfr. Philadelphia)
Il maschio cerca il sesso, la femmina alleva i cuccioli
L'UOMO è dotato di intelletto e deve controllare gli istinti, la DONNA è dotata di intelletto.
(notare la differenza tra maschio/femmina e UOMO/DONNA)
-
Se non dovesse piacervi questa ulteriore semplificazione posso anche cambiare idea e difendere a spada tratta la funzione dell'uomo padrone e della donna serva.
Basta un cenno.
-
N.B.: giuridicamente e socialmente uomini e donne sono uguali ma biologicamente sono diversi (volenti o nolenti è inutile incaponircisi)

--
Patrizio

avatar donna
iconadeboradadalt
Ven, 18/06/2010 - 19:13

con la spiegazione per bocie

con la spiegazione per bocie ho capio!! ahhahah

ritratto di Patrizio
iconaPatrizio
Ven, 18/06/2010 - 02:02

Uomo e donna sono animali

Uomini e donne non sono uguali.
Sono diversi nel fisico, nella struttura muscolare ed ossea. Anche la struttura celebrale è differente: i due sessi, infatti, non pensano allo stesso modo.
Biologicamente/fisiologicamente la donna è strutturata, ancor prima nascere, per procreare/generare prima e nutrire, allevare e proteggere la propria prole poi.
Biologicamente/fisiologicamente l'uomo è strutturato per procacciare/dominare prima ed accoppiarsi con il maggior numero di femmine per diffondere la propria prole poi.
Oggi a dominare non sono gli istinti ma l'intelligenza, la cultura e la capacità di dominare quegli stessi istinti.

Come il cane si abitua a mangiare nella ciotola ed il gatto ad usare la lettiera, l'essere umano è addomesticato alla monogamia (qui da noi).
Ed esattamente come il micione pacioso può graffiate ed il cane abbandonato tornare a predare, così il maschio può perdere il senno e cercare più partner... Perdendo il senno... perché intelligenza e cultura lo elevano dallo stato animale, mentre il cedere all'istinto lo "declassa".

L'esigenza della donna di avere più partner è condizionato da 2 fattori: l'insoddisfazione verso quello attuale e la ricerca di un compagno migliore o il desiderio di emancipazione dettato più dall'intelletto che da un vero bisogno.

--
Patrizio

http://www.6ermes6.com

ritratto di saracolonna
iconasaracolonna
Dom, 20/06/2010 - 12:05

Libertini/e o conservatori?

Cari tutti,
dibattito interessante, visto che siamo in piena frammentazione e disintegrazione della cellula familiare come fondamento costitutivo della struttura della società globale contemporanea. Il cambiamento/sradicamento dell'uomo e della donna dal loro contesto/spazio di azione socialmente construito (non prendo qui in causa se tale vincolo riposi su un diritto di tipo naturale quanto piuttosto legato alle pieghe della storia occidentale e del passaggio attraverso i secoli da forme primitive di matriarcato al patriarcato) determina lo spaesamento e la trasvalutazione continua dei valori eticamente accettabili.
Volendo riprendere un'immagine persuasiva di inspirazione pitagorica, la donna é pari, l'umo dispari, lei é l'infinito, lui il finito, entrambi si cercano per completare l'androgino archetipale, la loro separazione originaria permea l'anelito constante a colmare il vuoto esistenziale, da cui la natura spirituale dell'amore come ricerca dell'unità originaria pre-adamitica.
Detto questo, essere libertini o conservatori oggi come oggi ci espone a tutta una serie di pericoli e/o vantaggi in relazione alle nostre scelte di vita. L'uomo e la donna che si uniscono liberamente nel vincolo matrimoniale, i libertini/e che vivono nell'attimo il piacere struggente di un amore evanescente, chi puo' dire in verità dove il capriccioso Cupido elargirà i suoi frutti?
Credo che una risposta definitiva non sia possibile ma riposi nella ricerca individuale. Auspico fortemente che l'uomo e la donna possano scoprire veramente chi sono nel rispetto e nella sospensione del giudizio, della definizione incapsulante: nuovi orizzonti si aprono al desiderio/istinto di procreazione come sentimento che appartiene al padre tanto quanto la madre. Nella medesima direzione, il bisogno culturalmente più maschile di relazioni ed incontri occasionali non é riducibile ad un sentimento di insoddisfazione di donna delusa dalla sua relazione attuale, é la stessa cosa che dire che un omossessule è un malato!
Propongo di togliere le etichette e le attribuzioni/analogie semplicistiche con il regno animale. Gli esseri umani sono animali ipersessualizzati e violenti. Forse sarebbe il caso di ripartire da zero e cominciare a rispettare il mistero della sessualità come condivisione consapevole libera da pregiudizi.

ritratto di Patrizio
iconaPatrizio
Ven, 18/06/2010 - 17:01

@web developer

Question time: che regole segue per organizzare la pubblicazione dei commenti?
Com'è ora non si riesce a seguire la conversazione che un post può generare

---
Patrizio
http://www.community.oggitreviso.it/utente/profilo/Patrizio